giovedì 5 novembre 2009

Alcune strane figure mi dissero che...

Diciamo che, farmaci, febbre e il serpente Morrisoniano, hanno parzialmente distrutto la mia logica, riducendomi per ben due notti ad un bambino lamentoso e delirante...ho visto anche un paio di cosette niente male, allucinazioni palpabili, giuro, venute chissà da quale buco di culo dell'inferno...
Anyway anche questa è andata, la mia convalescenza sta per finire e lunedì ricomincia il mio tristo e per niente nobile lavoro, ragion ricordatemi per quello che sono visto che sarò linciato pubblicamente come traditore della patria e del lavoro stesso, assenteista e sputato in faccia da un corteo di megere cassiere tutte vestite di rosso, affiancate da baldi repartisti armati di pomodori putrefatti per l'occasione...un bel fuocherello e via! Arso vivo in mezzo via Taverna Rossa, solo per aver usufruito del SSN e dell' INPS per una settimana...
SI. Proprio io...che male c'è?
Siamo l'italietta delle starlette ministre con le tette da diecimila euro l'una, l'italietta di Sgarbi che ormai può dire il cazzo che gli pare e tutti giù a ridere ed applaudirlo, L'italietta di quelli che calunniano gay Piero Ricca...che poi, anche se fosse non c'è niente di male ad essere gay; offese tipicamente preadolescenziali e di basso volgo...
e che male c'è se io mi faccio sei giorni a casa?
Che male c'è?
...c'è che poi i miei colleghi si sfiancano...c'è che poi il lavoro è troppo...e quindi io dovrei sentirmi in colpa...
O forse dovrei avere semplicemente paura delle allucinazioni che mi hanno colpito nei giorni del delirio?
E che male c'è farli lavorare un pò di più, a quei due stronzi opportunisti, lecchini, falsi, ipocriti, falliti, stronzi, cattivi, malsani e cafoni. M'importa una sega...anche del lavoro
Ah, se vengo licenziato, dopo questa mia breve vacanza costretta...mi trovate spiaccicato sotto casa...lascio tutti i miei averi alla mia gatta.

cyasoon

venerdì 2 ottobre 2009

The same...

Non si vive di solo danaro, fortunatamente...perchè nel mio caso sarei già bello che trapassato anni fa...quando mi resi conto che io e i soldi abbiamo un rapporto di amore odio...per meglio dire, amore da parte mia...odio e repulsione da parte loro. Perchè è difficile risparmiare, e chi ci riesce è davvero cazzuto, o meglio fortunato...o meglio ancora, più facoltoso di me...o magari non beve quanto bevo io, o ancora non ha la benchè minima idea di quanto costi andare a lavoro quando la tua unica emozione quotidiana sono all'incirica tre dosi di caffeina da settanta centesimi l'una...che per sei giorni sono la bellezza di dodici euro e sessanta, che per un mese sono cinquanta euro...
Potrei evitare...come potrei evitare di fumare...di mettere benzina, di bere, e anche di uscire ogni sabato sera...e quindi dedicare la propria vita part-time al tuo lavoro che dovrebbe ipoteticamente essere part-time...e magari ti fai conti e non è così, e si finisce ad essere un pseudo-full-time in una vita part-time striminzita in una sottospecie di esistenza minimal-time con una parvenza happy-time o meglio happy-hour...perchè gira che ti rigira le ore di tempo libero sono ben poche...
Ora il punto è questo...potrei continuare all'infinito a parlare di niente (Cosa che sto già facendo da circa venti righe) però una storia ce l'ho...forse non del tutto inerente con il discorso sopracitato, però a dire il vero non credo che il sopracitato discorso sia un discorso vero e proprio...forse si potrebbe definire un arzigogolo di sentimenti, o meglio un modo per rendermi conto di quello che sto facendo in vita...e se è vita questa...
Ero molto piccolo, avevo sedici anni ed ero forte e grasso, all'incirca venti chili sopra il mio peso attuale...avevo trovato un lavoro come commesso, lavoro estivo si intende, due mesi giusto per...
Lavoravo ad Aversa, e non so con quale forza riuscivo ogni giorno ad alzarmi alle sette del mattino, ma erano altri tempi si sa...quando si è adolescenti il tempo è un fattore del tutto irrilevante...lavoravo con tre donne di cui non ricordo il nome e con queste tre donne condividevo molto del mio tempo...
Quando presi il primo stipendio, seicentocinquantamilalire, una delle tre me lo chiese e quando glielo dissi ci rimase di merda...era il mio primo mese, presi seicentocinquantamilalire, lei ne guadagnava appena cinquecento e ci lavorava da un anno...
Allora, da ingenuo pensai "Un mese e guadagno più di lei" e ne ero felice...veramente...
Andai a casa ancora più felice...con quella mia piccola fortuna nel calzino sinistro....
Lo dissi a mia sorella, sorridendo...
Mi disse la verità...era una vergogna...guadagnavo di più semplicemente perchè ero maschio, disse...era sessismo, era discriminazione...era che io pensavo di essere in gamba...
Era la prima volta che mi resi conto di non essere migliore, o forte, o più capace...ma che ero semplicemente mediocre...
Non credo la mediocrità sia una cosa cattiva...magari la mediocrità è semplicemente una cosa comune, e come tutte le cose comuni stanca...o forse è meglio dire che la mediocrità è la matrice della superbia...perchè, signori miei, non c'è cosa più gratificante per l'io di sentirsi superiori a qualcuno...cosa che bene o male spazza via quell'alone di "già visto".

giovedì 24 settembre 2009

Bisogna Controllare L'Anagrafico...

Un vitellone si seziona in quattro parti. Lo si prende...lo si decapita, lo si taglia a metà. poi lo si taglia in altre due metà, una parte del quarto è lunga dal collo all'altezza dell'ultima costola, l'altro invece è la coscia.
I quarti della parte davanti vengono appesi con delle funi. Si fa un buco nella parte centrale della corazza, cioè la parte di carne fra una costola e l'altra e si stringe. lo si appende ad un gancio.
Per quanto riguarda invece la coscia, la si appende perforando il tendine dello zoccolo dell'animale e infilandoci un gancio. Dovete sapere che il tendine, e allo stesso modo la cotenna del suino, ha un eccezionale potere elastico, quindi può resistere a numerose tensioni e/o sovraccarico di peso.
Il posto migliore per piazzare un gancio quindi è:
A) Tendine
B) Vicino all' osso.
Ora, quando iniziai a lavorare al market, non conoscevo la carne...non conoscevo i tendini, non conoscevo le ossa (E il loro sgradevole odore) e non conoscevo nemmeno quanto fosse fastidioso l'odore di grasso e sangue stantio...e l'odore del siero proveniente dal fegato quando lo lavi con acqua calda...
La prima volta che pulii una bacinella nella quale fu conservato un fegato di vitello per un giorno vomitai. Nessuno lo sa...nè a lavoro nè a casa e nemmeno voi...è un odore talmente acre e sottile...ti entra direttamente nello stomaco...è rivoltante.
La prima volta che entrai nel reparto poi, l'odore dolciastro della carne mi dava alla testa, sgradevole, c'ho messo più di un mese per farmela passare del tutto quella sensazione...
I primi quindici giorni sognavo di perdere una mano nel tritacarne, sentivo tutto...dolore, sangue, ossa rotte, la mia mano macinata che usciva dai forellini della formina davanti la macchina...
Tuttora quando il lunedì torno a lavoro mi aspetto che tutto sia diverso, i mei colleghi, l'odore dolciastro, i clienti, lo stesso lavoro...è sempre quello...ma io non ci riesco, non trovo nulla di diverso, di migliore...forse sarebbe meglio dire che non trovo perfettamente nulla...è la crisi, direbbe il premier...io credo di essere io a non andare bene per il mondo del lavoro.
Non siamo ancora pronti per tutto questo, non abbiamo ancora per niente capito che non ci compete lo star bene...non è di questo secolo, il nostro precariato è la dimostrazione palese che il sistema ha fallito, per se e per i suoi.
Siamo il frutto di un fallimento costante...non abbiamo nè meriti e nè meritocrazia...e ci sentiremo per sempre piccoli, sottopagati, stanchi, stressati, odiati e profondamente soli...

Ovviamente questo discorso vale per chi, come me preferiva coltivare nel suo orticello tanto sogname misto...e lasciar perdere le cose fattibili...

la mia gatta di sicuro non ha questi problemi...visto che la sua unica occupazione è quella di riscaldare la mia trapunta fino a che non arrivo a casa...

martedì 22 settembre 2009

Complicati rituali pomeridiani, con paesaggio espressionista...

Non so se avete mai avuto a che fare con quelle lampadine ikea...fatte di quello strano e inspiegabile materiale plastico...che si illumina mano mano in un crescendo di watt...
Nel bagno della saletta ne ho due, una vicino lo specchio, una vicino il bidet.
Quella vicino lo specchio è più lenta dell'altra, quindi accendo prima quella vicino al bidet e mi siedo...aspetto che ci sia la luce piena.
Il bagno della saletta è stranamente cupo e poco illuminato...essendo una stanzetta male illuminata e tristemente connessa ad una stanza-mansarda dall'infelice e imprecisa forma con uno spiovente nel lato "Nord" (Per l'appunto il tetto) che poco lascia filtrare la luce e dove c'è il letto, una delle cose più fredde su cui si possa poggiare il culo in inverno, d'estate invece il discorso è inverso...è stato ribattezzato "sauna".
Il lato "Sud" della stanza mansarda è più ampio (è diciamo stranamente trapezoidale e il lato sud è il punto più alto del trapezio...) e finalmente qui troviamo due finestre, una perennemente chiusa cotanto di infisso esterno nero chiuso, l'altra completamente distrutta dagli anni e dall'usura dei venti, è un ammasso di alluminio-legno penzolante sorretto da quattro funi di plastica dura...in modo che possa spartanamente reggersi...e da qui entra la luce...solo che la finestra è posizionata a sinistra del lato sud e la luce si infrange sull'enorme armadio a destra del lato sud...che, essendo bianco, riflette si la luce ma nel lato sud della stanza.
Di conseguenza abbiamo (Oltre ad una grande faticata da parte mia per cercare di essere il più chiaro possibile) un lato Nord stretto basso e oscuro, ed un lato Sud più ampio alto e illuminato...e se ci pensate bene è l'esatta trasposizione della attuale situazione geo-politica.
Ma torniamo al bagno.
Il bagno è una stanzetta buia, con una strana finestrella rettangolare, chiusa. Ho queste due lampadine ikea, dicevo. Una la accendo, mi siedo sul bidet...aspetto. Si accende completamente nel giro di un minuto e mezzo. Mi alzo, vado allo specchio, mi guardo...non mi riconosco del tutto...accendo la seconda lampadina ikea mentre mi guardo ancora allo specchio e man mano che quella prende colore sul mio volto si delinea man mano quello che sono e mi riconosco, diciamo non benissimo, ma sempre meglio di prima...
Torno indietro, spengo l'altra lampadina ikea e il bidet passa dal bianco sporco antico ad un grigio topo nel giro di un attimo.
Torno allo specchio, riesamino il tutto, ora ho un colorito da fegato spappolato...quel bel giallo al violento Miller di SinCity...apro la cabina doccia, che è un box in pleyglass con un effetto goccia stancante ed eccessivamente ripetitivo, puzza di muffa e di stantio...ci sono flaconi di plastica buttati a cazzo di cane, vuoti...mi stanco solo a guardarli...richiudo il box doccia e sento l'ultima zaffata svanire con un fadeout di pochi decimi di secondo...
apro la porta del bagno e accendo l'altra luce e mi siedo sul bidet. Torno allo specchio e spengo l'altra luce. mi avvio alla porta e mentre la apro spengo l'altra luce e richiudo la porta, ed è bello osservare, grazie al lato Sud, che non sono le tre di notte...bensì le quindici del pomeriggio...ma come dicevo prima, è tutta una questione di fuso orario e di geo-politica.


Di sicuro la mia gatta non ha di questi problemi...visto che ha una visione notturna decisamente migliore della mia...e non ha il vizio (O piacere) di buttare in corpo tre pinte di rossa ogni volta che si presenta l'occasione...


lunedì 21 settembre 2009

Quando ero piccolo, mi innamoravo di tutto...



Di solito non ho problemi con la tecnologia...anzi...amo rimanere a bocca aperta davanti all'ennesimo ritrovato tecnologico che la scienza ci propina a mo di novità del nuovo millennio...
Non vi dico l'immensa gioia che si prova a poter toccare con mano il multipad di un mac...per tipo tre quattro mesi il mio massimo divertimento è stato spazzare via le finestre e poi ricomporle e poi farlo ancora ancora ancora finchè la batteria non andava in ricarica e io prendevo il mio fido caricabatterie, aprivo le "alette" per poggiarlo a terra...cambiavo la spina per poterlo prolungare e mi godevo il led verde, che poi diventa arancione, di quando il mac va in ricarica...ah, dimenticavo...lo spinotto del caricabatterie che si collega al pc è calamitato...quindi a collegarlo avete una sensazione di risucchio (Spero di non essere frainteso dai più maliziosi e sboccati) che suscitava in me una sorta di "Woooow"...
Non so se ricordate la pubblicità di Vista...quando quella manica di attori plastica fanno "Wooow" davanti allo schermo...beh...godetevela quella velocità iniziale...quella bella pagina d'accesso, quell' essere superfast e quei notebook da un tera di HD...poi ne riparliamo fra quattro mesi...quando tutto rallenterà...la pagina di accesso sarà pesante e il vostro HD da un tera sarà pieno senza un motivo apparente...
Dicevo, che amo la tecnologia...amo il wifi e tuttora lo trovo così "magico"; amo il 16:9, amo il digitale terrestre, amo il nero lucido dei notebook che ha surclassato di nuovo il grigio argento che aveva a sua volta spazzato via il nero opaco della generazione precedente, amo il logo della LG, amo gli smartphone, amo anche quelle lampade che si accendono con lo schiocco della lingua o il battere delle mani...ma non he ho mai viste montate in casa di nessuno...immaginate che casino mentre guardate il Letterman show, o peggio Buona Domenica...dove in media applaudono ogni 0,3 decimi di secondo...
Amo tutta questa tecnologia che si è sviluppata talmente presto...ma fin troppo presto.
Mi spiego:
In tre mesi i notebook son passati dal dual al quad core...HD da 320Gb ad 1Tb...dai telefonetti a tastiera al touch screen in cinque mesi...dal tubo catodico al plasma in quattro anni e dal plasma all' lcd in sei mesi e dall'lcd all' HD in tre mesi...
dalla ps3 alla ps3 slim in un anno...
Secondo un criterio logico, tutta questa tecnologia già c'è...solo che vogliono farci "ammalare"...vogliono farci gridare per l'appunto al "miracolo" per un qualcosa che é già obsoleto.
La tecnologia è diventata si accessibile, ma è di conseguenza obsoleta nel giro di un mese...
e tutto ciò mi turba...e di conseguenza, cioè se diventa si accessibile però obsoleta nel giro di un mese la spesa tecnologica (Ovviamente il discorso è riferito al fissato e/o il malato tecnologico) si triplica e diventa de neuv inaccessibile...
Lo cambiereste voi un pc al mese?
e una tv?
e un telefonetto?
e un frigorifero?
sicuri?
Neanche se è di classe A con effetto cantina nell'angolo basso e la cella con il sistema di sbrinamento automatico?



di sicuro la mia gatta non cambierebbe i suoi bocconcini kitekat al manzo con nessun'altra leccornia prodotta da altre blasonate case...

domenica 20 settembre 2009

L'ennesimo tentativo sfasato...

Seguivo tempo fa le direzioni della musica contemporanea, visto che non si può più parlare di musica moderna e che bisogna definirla post-moderna o ancora avanguardia o neo neo neo avanguardia...o qualcosa del genere...
Seguivo tempo fa le direzioni della musica contemporanea, dicevo, e mi rendevo conto che in fin dei conti nulla è ancora perduto...
Ci sono i nostalgici, quelli che spolverano i dischi 70's progressive e ogni volta che cerchi di parlarci ti dicono "Eh si vabbuò, ma questo i Floyd lo hanno fanno sai quando..." .
O magari ci sono i disfattisti, quelli che non ascoltano niente di che e quando magari gli spari una band non dico geniale ma decente ti dicono "Eh si vabbuò, ma ormai è tutto un ripetersi...non è che ci sta il fattore novità, magari si può giocare sulle tempistiche...perchè lo disse pure Morricone che bene o male sono state provate tutte le combinazioni di accordi...".
Poi ci sono gli eccentrici che gli dici "ti piaccono i Sempronio's one man band?" e ti rispondono "Fantastici..." e gli spari i "Tizio's and his magic Caio" e loro quasi estasiati ti buttano giù un bel "Dal vivo rendono di più che sul disco..." e tu ancora ci provi...e questa volta gli spari un bel "Masticazzi solo drum" e loro a quel punto storcono il naso, giusto per aumentare la statistica dell' 1su3 e ti dicono "vabbeh...non è che siano questa grande cosa...
Allora io mi chiedo il perchè...perchè parliamo della musica...la musica da parte sua ci parla...e ci dice...evitate di parlarne.
Lo scopo stesso dell'essere umano e la comunicazione al fine di...quel fine di mi preoccupa sempre perchè finchè la comunicazione è lo scopo stesso dell'essere umano, allora magari può essere un qualcosa di costruttivo...ma a volte la comunicazione diviene il mezzo per poter arrivare a quel fine, che rovina...
Io credo che i migliori discorsi sono quelli campati in aria...
Non c'è miglior cosa che parlare senza un fine, o meglio...comunicare senza fine di apparire...
Ecco quello che mancava...l'apparire...
Nel senso che, chi appare in un certo modo...magari piace per ciò che appare...e quindi comunica tale apparenza al mondo esterno per apparire o meglio, per appartenere ad un mondo di sciacalli mangiamerda senza idee...
I battles le hanno le idee...quindi non accetto i commenti del tipo "Eh si vabbuò, ma suonano le macchine...dal vivo non fanno niente di che..."
E non accetto neanche l'apparire, la comunicazione al fine e anche i croccantini della Auchan per i gatti al di sotto dei tre mesi...che poi li confronti con quelli normali...e sono la stessa cosa...stessa forma...stesso odore...sapore non so perchè non sono un gatto...però la mia gatta li mangia lo stesso, quindi credo che per le non faccia differenza...è sempre cibo.
Mi rendo conto che è un discorso abbastanza sfasato...però...provateci voi a ragionare e portare avanti un discorso di senso compiuto dopo tre ore di prove, tre HB schwarz weisse in corpo, una decina di sigarette fumate e una gatta di tre mesi appallottolata sul collo che fa le fusa peggio di un generatore elettrico...